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Scrivere per il proprio business è un’attività tanto appagante quanto frustrante.

Sì, lo so: pare che mi sia contraddetta brutalmente in un’unica e breve frase. In realtà ti confermo quanto ho sostenuto un attimo fa.
Può sembrare incredibile, ma produrre contenuti per il nostro stesso business è un compito in grado di suscitare le emozioni più contrastanti.

A volte ti senti ispirata ed entusiasta di raccontare al mondo qualcosa in più su di te e il tuo progetto. Ma ci sono anche delle giornate in cui ti viene il mal di stomaco al solo pensiero di dover imbastire un articolo per il tuo blog o un post per i tuoi canali social.

Partiamo da un importante presupposto: noi donne viviamo nella ciclicità e, di conseguenza, è assolutamente normale che in certi momenti del nostro ciclo ci sentiamo in grado di spaccare il mondo mentre in altri vorremmo sprofondare sotto le coperte, evitando ogni contatto con la realtà là fuori.

Detto ciò, a prescindere dagli sbalzi energetici, sappi che esiste un metodo per affrontare al meglio la stesura di contenuti convincenti ed efficaci.
Questo metodo si riassume in un semplice consiglio: quando scrivi, mettiti nei panni dei tuoi lettori.

Scopriamo come!

Chi leggerà il mio testo?

Se mi segui da un po’, sai che credo profondamente che la differenza tra un business che funziona e uno che, ahimè, è destinato a spegnersi risiede nella tessitura del brand.

Una delle attività principali in cui ti consiglio di impegnarti ben prima di avviare il tuo business consiste nell’identificazione della tua clientela del cuore.

Immagina una persona con cui avresti il piacere di lavorare ogni giorno della tua vita, fino a che avrai l’energia per farlo.
Ecco. Quella persona risponde al nome di cliente ideale.
Più sarai in grado di conoscere approfonditamente le abitudini, gli interessi e le necessità di questa persona, più il tuo business avrà la possibilità di esprimersi al massimo delle sue potenzialità.
(A tal proposito, ti suggerisco di scaricare gratuitamente la check list per tracciare l’identikit della tua clientela del cuore.)

Dal momento in cui il tuo business ruota attorno alla tua clientela ideale, la prima domanda con cui confrontarti è la seguente: le persone che leggeranno i miei contenuti mi conoscono già, o mi sto rivolgendo a un pubblico nuovo?

Probabilmente questa domanda ti sembrerà banale, ma credimi che non lo è affatto. Quando ci ritroviamo infatti a scrivere di noi stesse e del nostro business, rischiamo a volte di incappare in una sorta di delirio di onnipotenza.
No, non sto dicendo che siamo matte!
Mi spiego meglio: in quanto tessitrici del nostro business, ci siamo impegnate a studiare, indagare e mettere in discussione il nostro progetto da ancor prima che nascesse.
Quindi lo conosciamo in ogni sua sfaccettatura, comprese quelle che non sono venute ancora alla luce.
Questo può inconsciamente condurci a dare per scontato che anche i nostri lettori conoscano bene quanto noi la nostra attività.
Un atteggiamento simile è decisamente controproducente qualora un nuovo lettore dovesse incappare in un testo dove non viene adeguatamente accompagnato. Il rischio, infatti, è quello che l’ignaro malcapitato cada vittima di un fastidioso senso di frustrazione e termini, infastidito, il contatto con noi.

Un potenziale cliente, in condizioni simili, si trasforma dunque quasi sicuramente in un cliente perso.
E tu non vuoi questo, vero?
Quindi, prima di iniziare a scrivere, chiediti chi leggerà il tuo testo.

I miei prodotti/servizi sono già conosciuti?

Sulla base di quanto suggerito sopra, ti consiglio di valutare quale sia il livello di conoscenza che il tuo pubblico ha nei confronti della tua offerta.

Dai… alzi la mano chi ama proporre i propri prodotti o servizi al pubblico!
A parte gli scherzi, per quanto io adori occuparmi del mio marketing, comprendo perfettamente il disagio che alcune di noi provano quando si ritrovano a vendere il proprio operato.

Se sei una timidona, non preoccuparti: sei in buona compagnia!
Converrai con me, però, che se metti in luce le tua offerta in modo davvero sporadico, difficilmente chi ti leggerà saprà di cosa stai parlando (a meno che tu non abbia delle fans sfegatate che ti seguono da sempre!).

Perciò, ti suggerisco due cose:

  • Scegli una frequenza di vendita dei tuoi prodotti/servizi e inseriscila nel tuo piano editoriale. Sono certa tu abbia un’offerta fighissima, ma se nessuno lo sa… cosa te ne fai?
  • Fai in modo che i tuoi contenuti di vendita possano essere appetibili per il tuo pubblico, dando loro un taglio diverso a seconda del tipo di destinatario (lettori che ti conoscono già oppure che stanno entrando in contatto con te per la prima volta).

Per quale fase del processo di vendita sto scrivendo? 

Qual é il livello (nullo, medio o alto) di interesse che i tuoi lettori hanno nei confronti del tuo prodotto/servizio?
Converrai con me che un lettore “freddo” (ovvero scarsamente interessato ai tuoi contenuti, magari perché diffidente in quanto non ti conosce) richiederà dei contenuti diversi rispetto a un lettore fidelizzato!

Bene, siamo giunte alla conclusione di questo articolo.
Ogni volta che dovrai scrivere dei testi, richiama a te le 3 domande che ti ho suggerito e vedrai che i tuoi testi saranno sempre più mirati ed efficaci!

Al prossimo articolo!

[Pic by Annie Spratt on Unsplash]

 

 

Chiara
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