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Nel processo di tessitura del tuo brand, ti invito innanzitutto a immaginare il tuo business come un atelier di soluzioni.
Un’attività che ti vede impegnata a confezionare servizi o prodotti su misura, prestando attenzione anche al più piccolo dei dettagli, così da far brillare gli occhi di coloro che decideranno di affidarsi a te.

Ogni acquisto nasce da una necessità.
Ciò significa che, affinché il tuo business possa crescere ed evolvere nel tempo, è necessario che offra delle soluzioni in grado di soddisfare le esigenze della tua clientela del cuore.
Attenzione: ho scritto “del cuore“.

Molto spesso, soprattutto quando si muovono i primi passi nel mondo dell’attività in proprio, si rischia di inciampare nel tranello della clientela globale. Il che è comprensibile: se hai appena avviato un piccolo business, probabilmente sei disposta ad avere a che fare con qualsiasi cliente pur di iniziare a metterti in gioco e a incassare qualcosa.

Ci siamo passati in molti, me compresa.
Nonostante i numerosi percorsi di marketing che avevo frequentato e per quanto mi fosse chiaro il concetto di nicchia, anche io mi sono lasciata travolgere dal terrore che la mia clientela ideale potesse essere soltanto frutto della mia immaginazione e che, se non avessi accettato qualsiasi proposta in cui mi imbattevo, sarei andata a vivere sotto a un ponte.

Nutrendo questo timore, ho trascorso il mio primo anno di attività accettando tutte le richieste di collaborazione che mi capitavano.
Ovviamente si trattava comunque di proposte inerenti alla mia professione, al tempo di copywriter e digital strategist.
Se ti dicessi che questa mia scelta è stata la migliore che avessi mai potuto fare in quanto il mio percorso è stato fortuitamente costellato da persone meravigliose, ti mentirei. Certo, nella gran parte dei casi è stato così: sin dall’inizio ho attratto numerosi clienti allineati al mio sentire.

Allo stesso tempo, però, ho anche avviato delle collaborazioni da incubo. E non ho scelto la parola “incubo” in modo casuale: sognavo certi miei clienti addirittura nel cuore della notte. Il che era assolutamente da aspettarselo, dato che alcuni di questi mi mandavano messaggi e mi chiamavano a orari veramente improbabili.
Credimi, ci sono stati dei momenti in cui ho maledetto il momento in cui ho scelto di non ascoltare l’intuito e di affidarmi esclusivamente al timore di vivere nella scarsità.

Con il senno di poi, come accade di frequente, non posso che essere grata a quelle esperienze tremende in cui sono inciampata agli albori del mio business.
Ho infatti imparato che la prima grande scommessa, nonché atto di coraggio, del gestire un’attività in proprio consiste nello scegliere le persone con cui desideriamo collaborare.

Parti dal tuo mindset

Ricorda: il tuo business esiste se esisti tu!

È importante che tu in primis sappia prenderti cura di te stessa.
Potresti magari sentirti un po’ vulnerabile ed esposta al giudizio altrui o del tuo giudice interiore, ma tieni sempre a mente che proteggere la tua energia significa anche proteggere la tua attività.

Soprattutto se sei alle prime armi, fai attenzione a tutte quelle dinamiche che percepisci come invadenti. Osserva il tuo mondo interiore come se fossi un testimone imparziale e, per quanto possa rivelarsi terribilmente difficile e faticoso, concediti il permesso di prendere le distanze da ciò che ritieni tossico per la tua energia.
È sufficiente modificare solo una volta il tuo atteggiamento per creare un nuovo approccio con cui è possibile affrontare situazioni future. Affinché ciò sia realizzabile, però, è fondamentale che tu sia consapevole del tipo di bisogno che si cela dietro al timore di non avere clienti.

Tutto ciò che desideri è già tuo.
L’unica cosa che ti impedisce di ottenerlo sono i limiti che tu stessa ti poni. Ci sono molte ragioni inconsce che ci danno il potere di impedire la manifestazione dei nostri sogni. I tuoi stessi desideri potrebbero spaventarti, potrebbero sembrarti impossibili o magari tu stessa non ti senti degna di loro. Nel mio caso, come ti raccontavo nelle righe precedenti, il mio blocco nasceva da un rapporto conflittuale con l’abbondanza.

Concediti l’occasione e lo spazio di osservare le tue reazioni alla manifestazione della tua visione: in questo modo avrai la possibilità di scorgere quei blocchi interni che potrebbero impedirne la realizzazione.

I sei pilastri di un business destinato a fiorire

Sei pronta a trasformare il tuo business in un atelier di soluzioni in grado di soddisfare le esigenze della tua clientela del cuore?
Ricorda che:

  • Un business è una relazione di scambio di valore tra due parti in seguito al quale si genera un fatturato.
  • Il generarsi di un guadagno dipende direttamente dall’esistenza di clienti disposti a investire per acquistare i tuoi prodotti/servizi.
  • La tessitura di una relazione di fiducia è l’elemento cardine che trasforma un tuo potenziale cliente in effettivo.
  • Un potenziale cliente diventa effettivo perché sceglie di affidarsi proprio a te in quanto ritiene che tu sia in grado di risolvere un suo problema o di soddisfare un suo bisogno.
  • Affinché il tuo cliente possa sentirsi soddisfatto, è necessario che il tuo prodotto/servizio sia cucito a sua misura.

Abbi il coraggio di scegliere le persone con cui vuoi collaborare: non potrai che fare del bene a te, al tuo business e ai tuoi stessi clienti.

Se non l’hai ancora fatto, ti consiglio di iscriverti al mio percorso gratuito Profumo d’Intreccio.
Insieme affronteremo il tema della clientela ideale e altri argomenti davvero importanti per tessere un brand allineato alla tua essenza.

Ti aspetto!

[Pic by Chris Ensey on Unsplash]

Chiara
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