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Ottobre.
Le foglie cadono, le giornate si accorciano e i capelli si votano all’effetto crespo perenne.
Ci si prepara al letargo quindi? Assolutamente no!
L’autunno è per me la stagione della pianificazione.

Hai già compreso l’argomento di questo articolo, non è vero?
Ebbene sì: oggi ti parlo di organizzazione, questa sconosciuta!
Scherzi a parte, devo confessarti che sono passati mesi prima che riuscissi a stabilire la mia routine lavorativa da libera professionista. E ti assicuro che sono sempre stata una donna decisamente organizzata.
Nonostante ciò, ancora oggi mi capita di rimandare certi impegni perché oberata da un’infinità di altre attività.
La vita da freelance ha infatti il potere di farti sentire libera, ma allo stesso tempo ha quel brutto vizio di trasportarti nella sindrome da lavoro continuo.

Quando sei all’inizio, le giornate volano all’insegna della creatività. Immagini il tuo business, prendi spunto da chi ci è già passata e investi tutto il tuo tempo nella realizzazione dei tuoi sogni.
A un certo punto ti lanci e cominci a incontrare i primi clienti.
Ed ecco che, improvvisamente, scopri il lato burocratico dei tuoi sogni.
Preventivi, contratti, fatture… devi pensare a tutto e da sola!
Desideri giornate da 50 ore (48 non basterebbero!) perché hai finalmente scoperto che essere libere professioniste significa essere una one woman band.

In questo articolo ti racconto come ho affrontato il mio primo business plan.

  • Se sei una neo freelance e vuoi scoprire come gestire il tuo primo business plan
  • Se, in quanto libero professionista, trovi una certa difficoltà nel quantificare il costo delle tue attività
  • Se gestisci una tua attività da tempo, ma l’organizzazione è una tua nemica…

… allora stai leggendo l’articolo giusto!

Innanzitutto ti consiglio di metterti comoda e di concederti qualche minuto di tranquillità.

Buona lettura!

Pianificare ti salva la vita!

Per le più anarchiche, la pianificazione potrebbe sembrare un ingabbiamento della creatività, ma ti assicuro che non è affatto così.
Se hai un tuo business e desideri guadagnare dal tuo progetto, è necessario organizzare tutte le tue attività.

Diffida da chi ti promette lampi di genio in grado di risolvere all’istante la vita professionale di tutti i giorni. Gestire all’ultimo momento ogni tua attività ti porterà, prima o poi, all’esaurimento nervoso.
Al contrario, una programmazione precisa dei tuoi impegni ti consentirà di affrontare la quotidianità con serenità e ottimismo.

Cerchiamo ora di conoscere un po’ meglio uno strumento tanto fondamentale quanto complesso da affrontare: la creazione del tuo business plan.

Realizza i tuoi sogni con il tuo business plan

Monetizzare durante il primo anno di attività da freelance è difficile, lo confesso. Le entrate sono variabili e anche esigue.
D’altronde sei appena nata. Quindi devi farti conoscere, stimare e, soprattutto, devi creare un network intorno a te e alla tua professione.

Ciò non toglie che si possa sognare il proprio progetto in grande. Quello che desideri dal tuo business ti permetterà infatti di gestire le tue attività in virtù di quello specifico obiettivo.

Qui arriva il bello.
Hai mai pensato di organizzare la tua giornata lavorativa in base al fatturato che vuoi ottenere a fine anno?
Sì, ho detto “a fine anno“. In genere, il concetto di libera professione va a braccetto con il dimenticarsi di recepire uno stipendio fisso mensile.
Quindi, è più utile ragionare in termini di fatturato annuale piuttosto che mensile. In ogni caso, come vedrai di seguito, il fatturato mensile e annuale sono tra loro correlati.

Bene! Ti presento ora il mio business plan for dummies.
Perché for dummies? Il mio è un metodo attraverso il quale ti verranno poste quelle domande basilari per impostare un business da freelance che sia redditizio. L’obiettivo è semplificare la tua progettualità e dimostrarti che ce la puoi fare, anche se non sei una plurilaureata in materie economiche.

Ti ho già raccontato del mio amore per i questionari (se non ne sai nulla, leggi il mio articolo sul QuestioniAMO!), quindi armati di carta e penna e comincia a sognare.

Nota molto molto bene.
Stai per sognare. Quindi concediti di disinnescare il freno a mano, pur restando in contatto con la tua realtà. L’obiettivo è quello di generare un sogno costruttivo che ti motivi all’azione.
Se ti poni però sin da subito delle mete irraggiungibili, rischi di accumulare soltanto frustrazione.
Prima o poi raggiungerai anche quegli obiettivi che ad oggi sembrano terribilmente lontani, ma ricorda: ogni passo fatto è un passo in meno per arrivare alla meta.

Guadagna sognando, lavora pianificando

Nelle prossime righe ti presenterò due metodi per affrontare la stesura del tuo business plan:

  • Definiamo il tuo costo orario
  • Definiamo il costo dei tuoi servizi/prodotti

In base al tipo di attività che svolgi, potresti rispecchiarti maggiormente in uno dei due metodi. Molto probabilmente, però, avrai bisogno di unire i due percorsi che ti propongo, così da avere una visione a 360 gradi della tua attività.

Definiamo il tuo costo orario

  1. Quale dovrebbe essere il tuo guadagno netto mensile?
  2. A quanto ammonterebbe, dunque, il guadagno lordo mensile?
  3. Moltiplica il guadagno lordo mensile per 12: a quanto ammonta il tuo fatturato lordo annuale?
  4. Come immaginerai, una libera professionista non lavora esattamente 12 mesi all’anno. I clienti vanno in ferie e tu stessa andrai in vacanza (veeeeeero?!?!?). In via cautelativa, consideriamo ora che l’anno della libera professionista non duri 12 mesi, ma 10 (non è necessario basarsi su 10 mesi. L’importante è che tu metta in conto i periodi di inattività). Dividi ora il tuo fatturato annuale ottenuto al punto 3 per i mesi effettivi di attività. Avrai così ottenuto il reale guadagno lordo mensile da raggiungere, in vista dei tempi di magra!
  5. Calcola quanti giorni al mese dedicherai effettivamente alle attività che ti permettono di guadagnare. Decurta quindi i giorni che passerai a rilassarti (ad esempio il fine settimana), i giorni che impiegherai a far visita ai clienti, a produrre contenuti per la tua attività…ecc.
  6. Definisci ora la media delle ore lavorative giornaliere.
  7. Calcola dunque quante ore effettive lavoreresti al mese.
  8. Il tuo costo orario lordo è quindi dato dal guadagno stimato al punto 4 diviso per il numero di ore mensili lavorate (punto 7).

Che ne pensi? Il risultato che hai ottenuto è in linea con il tuo attuale costo orario oppure no?

Definiamo il costo dei tuoi servizi/prodotti

  1. Fai una lista dei servizi/prodotti che attualmente proponi. Si tratta di prodotti una tantum, oppure di prodotti che possono essere venduti attraverso un canone mensile?
  2. Ricorda quale è il guadagno lordo mensile che ti sei prefissata (punto 4 del paragrafo precedente).
  3. A questo punto, sperimenta. Prova ad assegnare prezzi diversi alle tue attività/prodotti, tenendo sempre in mente il tuo obiettivo lordo mensile e considerando le ore impiegate a erogare ciascun servizio o per produrre un determinato prodotto.

Ti divertirai e ti sconforterai nello scoprire che la nostra giornata è composta da così poche ore per lavorare e dunque per guadagnare!
Ricorda, però, che l’obiettivo è lavorare per vivere e non vivere per lavorare!

Come è andata? È stato difficile o hai trovato il mio metodo cervellotico?
Commenta senza paura e confrontiamo le nostre esperienze!

Al prossimo articolo!

[Pic by Neslihan Gunaydin on Unsplash]

Chiara
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