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Come ti ho raccontato nel mio articolo di presentazione, la mia carriera da libera professionista mi ha vista nascere come Copywriter.
Devo confessarti che sono stati due gli scogli più grandi che ho dovuto affrontare quasi quotidianamente nella mia precedente attività di copywriter:

  • Spiegare di cosa mi occupavo
  • Sfatare i preconcetti legati alla professione del copywriter

In questo articolo vorrei parlarti di come per me sia sempre stato fondamentale stabilire un rapporto di fiducia e di sana collaborazione prima di accettare un incarico. Perché i risultati migliori si ottengono proprio da quei progetti che nascono da una relazione trasparente e professionale con i tuoi clienti.

  • Se vuoi scoprire qualcosa in più sulla professione del copywriter…
  • Se stai cercando di curare da sola i contenuti del tuo sito/blog/azienda, ma senti di essere lontana dalla meta…
  • Se ti hanno proposto di affidarti a un copywriter, ma sei scettica sulla materia…

…stai leggendo l’articolo giusto!

Innanzitutto ti consiglio di metterti comoda e di concederti qualche minuto di tranquillità.

Buona lettura!

Insomma fai la copywriter…quindi cosa fai?

Diciamoci la verità: il mestiere del copywriter viene perfettamente sintetizzato da una parola in inglese. Questo è il primo grande problema.

Per quanto io viva in una città di confine e l’ostacolo della lingua straniera è sicuramente meno sentito rispetto ad altre località italiane, ho spesso incontrato un certo stupore negli occhi dei miei interlocutori quando pronuncio la parola copywriter.
E non posso dar loro torto!
Da una parte, riconosco che una buona fetta della società sia ancora affezionata al mondo delle professioni “classiche”. Dall’altra mi rendo conto che il ruolo del copywriter sia poco discusso e dibattuto negli ambienti esterni al settore marketing e comunicazione.

La prima vera sfida, dunque, è stata spiegare nel modo più immediato possibile come si declinasse l’attività del copywriter
Il trucco che utilizzavo e che uso ancora per spiegare concetti nuovi o complessi coincide con uno dei princìpi fondamentali della comunicazione:

Mi spiego come se il mio interlocutore fosse un bambino.
Cerco di essere semplice e concisa.
In una parola: efficace.

Ancora oggi, quando un cliente mi chiede del mio lavoro, immagino di spiegare alla mia nipotina di cosa mi occupo.
Visto che l’ho citata, sappiate che, secondo mia nipote, una volta la zia costruiva pentole per giganti (magnifica definizione da lei partorita dinnanzi ad un enorme scambiatore di calore che aveva visto durante un tour nell’azienda per cui lavoravo come ingegnere).
Oggi la zia lavora con il computer e aiuta le persone a fare quello che a loro piace.

Ritornando ai clienti a cui dovevo raccontare del mio precedente lavoro da copywriter…
Innanzitutto cercavo di tradurre in italiano l’essenza di questa professione.

Il copywriter usa le parole per rendere accattivante un prodotto/servizio/argomento per uno specifico pubblico di lettori.

Prima di essere paragonata ad una scrittrice, proseguivo con un piccolo approfondimento:

Attenzione! Il copywriter non scrive per sé e neppure per la massa: scrive per uno specifico gruppo di persone.

Seguiva necessariamente un esempio pratico, il cui contenuto variava in base all’età della persona che avevo davanti.
Supponiamo si trattasse di mia madre.

Hai presente il sito internet da cui prendi spunto per le ricette di cucina?
Ecco, tutto ciò leggi all’interno di quel sito è stato scritto da una persona il cui ruolo si chiama copywriter.

…oppure…
Immagina una delle tantissime pubblicità che vedi in tv o leggi all’interno di quelle riviste che trovi nella sala d’aspetto della tua dottoressa. Bene, il copywriter ha scritto i dialoghi di quello spot televisivo o gli slogan che leggi sul quel giornale.

In genere, a questo punto, le idee del mio interlocutore cominciavano a farsi un po’ più chiare, quindi, per concludere, aggiungevo la mia chicca:

Il copywriter è una scrittore dalla penna “flessibile”: studia il carattere dei suoi lettori e modella concetti e parole per comunicare in modo diretto ed efficace.

Il copywriter scrive secondo il proprio gusto personale?

Una volta compreso il mio ruolo da copywriter, notavo spesso un certo scetticismo da parte dei clienti nell’affidare a una persona esterna l’elaborazione dei contenuti di un sito, di un blog o di una brochure di presentazione aziendale.
Lo scetticismo nasceva dal timore che il copywriter potesse spersonalizzare un business scrivendo unicamente “a modo suo” e non mettendosi nei panni del cliente.

Ecco perché per me era fondamentale precisare che la stesura dei contenuti che elaboravo per i miei clienti fosse solo l’ultimo step di un processo ben più complesso che iniziava con un’approfondita fase di analisi.
A tal proposito, ti invito a scoprire uno strumento che ho inventato per familiarizzare con il business dei miei clienti: il QuestioniAMO.

Sono una specie di psicologa delle parole.

Questa è un’altra definizione che adoravo usare per spiegare il mio mestiere.
Per quanto adorassi la scrittura, non ho mai scritto di getto per i miei clienti.
Il motivo? Non ci si improvvisa copywriter!
Come raccontavo nel paragrafo precedente, il mio obiettivo era rendere appetibile un prodotto/servizio/argomento per uno specifico pubblico di lettori.
È come se avessi dovuto smuovere gli animi delle persone che leggevano i miei contenuti sfruttando unicamente le parole. Per fare ciò era fondamentale conoscere chi avrebbe letto i miei testi.
Ma non bastava.
Prima di tutto avrei dovuto stabilire un rapporto di reciproca fiducia e collaborazione con il mio cliente (cosa che, ovviamente faccio ancora oggi in quanto Tessitrice di talenti).

Dai voce alle tue parole.

Questo era il mio motto perché rappresentava perfettamente il mio modo di lavorare: la mia scrittura serviva a dare voce ai miei clienti, rispettando il loro stile e preservandone l’essenza.

Quindi, per rispondere alla domanda “Il copywriter scrive secondo il proprio gusto personale?“…
Assolutamente no!
Il copywriter mette a disposizione dei propri clienti conoscenze e tecniche proprie del campo della comunicazione al fine di elaborare contenuti di qualità ed efficaci, in linea con lo stile e l’essenza del business che deve rappresentare.

Al prossimo articolo!

[Pic by Carolyn V on Unsplash]

Chiara
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