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“Ma come, Chiara?! Sembri una donna così spirituale e adesso mi dici che ami i soldi?”

A dirti il vero, spero con tutta me stessa che questa frase non abbia attraversato il tuoi pensieri. Ma se ciò dovesse esser accaduto, ne comprendo il motivo.

Mi rendo infatti conto che l’argomento “denaro” sia spesso vissuto come un tabù, in particolare (ahimè) tra noi donne. Perché, tutto sommato, se dichiariamo di puntare a diventare ricche, ci sentiamo immediatamente delle brutte persone.

Materialista, superficiale e di pochi valori.
Se è la donna a bramare il denaro, queste sono solo alcune delle etichette che le vengono affibbiate.

Ebbene, ho deciso di inaugurare con questo articolo la mia personale missione di diffusione dell’amore per i soldi.

Perché se ami te stessa, allora ami anche i tuoi soldi!

Soldi e spiritualità: basta mescolare capre e cavoli

Partiamo da un concetto fondamentale: quando si parla di lavoro si parla necessariamente e giustamente di compensi.
Questa “regola” vale per tutti.
Vale tanto per le donne quanto per gli uomini.
Vale tanto per le lavoratrici dipendenti quanto per le libere professioniste.

Sì, cara la mia libera professionista. Vale anche per te!
Eppure, guarda un po’, nel mondo delle freelance c’è un ampio gruppo di donne che vive la questione denaro come un tabù.
Come se il discutere di fatturato e guadagni sia un’azione becera e di cui vergognarsi.

D’altro canto, come si possono mescolare soldi e spiritualità?!

Che la tematica del denaro sia un nervo scoperto per molte di noi, non è affatto cosa nuova.
Io per prima vengo a volte travolta dal terrore di finire a vivere sotto a un ponte. La libera professione, infatti, porta con sé il lato oscuro dell’incertezza economica. Certo, l’organizzazione e la pianificazione sono sicuramente due strumenti in grado di garantirmi un certo controllo dell’aspetto finanziario della mia vita, ma ti mentirei se ti dicessi che non ho paura.
Essere una freelance mi mette nelle condizioni di dover scommettere. Ogni santo giorno della mia vita.
E dato che noi donne siamo delle creature cicliche, ammetto che ciclicamente casco nella sindrome della piccola fiammiferaia.
Mi piango un po’ addosso, mi immagino in un futuro di povertà che mi vede tremare al freddo e al gelo, ma…
Ma poi mi ripiglio!
Abbraccio le mie paure, le coccolo e poi le invito ad andarsene. Quindi riprendo in mano le redini del mio business e investo tutte le mie energie per far funzionare le cose, ovvero per guadagnare.

Lo ripeto: faccio tutto quello che è in mio potere per far fruttare la mia attività. E con questo intendo:

  • Rivestire almeno 5 o 6 ruoli diversi ogni giorno (professionista, venditrice, impiegata, addetta alle vendite, commercialista…)
  • Studiare ogni giorno cose nuove che possano aiutarmi a crescere come professionista e come donna
  • Organizzare e pianificare le mie attività
  • Perfezionare i miei servizi
  • ecc..

Gestisco il mio business con il cuore.
Medito ogni giorno, mi ispiro ai cicli della Luna, uso i tarocchi, le rune e le carte ispirazionali. Accompagno le mie attività con candele, incensi e oli essenziali.
A modo mio porto la mia spiritualità dentro al mio business. E lo faccio affinché il mio stato d’animo (e, di conseguenza, quello delle mie clienti) sia accogliente, sereno e fiducioso.

Ho scelto di essere freelance perché volevo creare il lavoro dei miei sogni. Ma te l’ho detto sin dall’inizio: stiamo parlando di lavoro!
Dunque faccio tutto quello che faccio per guadagnare e fatturare attraverso un’attività che rispecchi il mio senso etico e ciò in cui credo.

Ecco perché mescolare soldi e spiritualità è un po’ come mescolare capre e cavoli.
Il tuo business è degno di essere definito tale solo nel momento in cui è in grado di generare un fatturato. E, guarda un po’, nel caso di piccole attività o di personal branding, il business è fortemente caratterizzato dalla personalità di chi lo gestisce.
Perciò, se sei una donna con una forte componente spirituale, questo trasparirà anche nel tuo business. Magari guadagnerai proprio grazie a questo tuo lato.

Dovresti sentirti meno spirituale per il fatto che il tuo modo di essere e di gestire le cose ti permette di guadagnare e sentirti realizzata?
Non credo proprio.

Anzi, a mio avviso dovresti provare gratitudine verso te stessa proprio per il tuo intento di onorare la tua essenza.
Ecco perché, se ami te stessa, allora dovresti amare anche i tuoi soldi!

Al prossimo articolo!

[Pic by Joanna Rae on Unsplash]

Chiara

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