Il coaching mi ha dato la possibilità di esplorare l’essenza di questi miti, che, come diceva Hillman, non rappresentano altro che il narrarsi dell’Anima.
Ed eccolo lì: il gioco del triangolo drammatico. Un complesso gioco di specchi, di bisogni mai espressi e di vulnerabilità che si tramuta in una gabbia fatta di senso di colpa, senso del dovere, necessità di controllo e di riconoscimento altrui.
Ho scelto di dedicare tutta me stessa nella divulgazione di questo mito e di come esso impatta sulla realizzazione personale.
Non a caso, il libro che sto scrivendo ruota proprio attorno al gioco del triangolo drammatico.
Di cosa si tratta?
Iniziamo a parlarne in questo primo post totalmente dedicato all’argomento.
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Immaginati su un palcoscenico, immersa in una sceneggiata che si ripete in loop. Tu sei l’attrice protagonista, ma per te non è prevista libertà d’improvvisazione: esistono ben tre personaggi che stanno pilotando la tua performance, come se tu fossi una sorta di marionetta nelle loro mani.
Questi tre esigenti registi e scenaggiatori rispondono ai nomi di Vittima, Carnefice e Salvatore. Essi sono i protagonisti del triangolo drammatico, un gioco psicologico che mettiamo in atto inconsapevolmente non solo nella relazione con gli altri, ma anche con noi stessi.
I TRE PERSONAGGI
Conosciamo più da vicino questi tre ruoli, introdotti per la prima volta secondo la modalità del triangolo drammatico dallo psicologo analista transazionale Stephen Karpman (1988 – Fairy tales and script drama analysis): la Vittima, il Carnefice ed il Salvatore.
La vittima, con il suo lamento continuo, si sente impotente e rinuncia al potere di cambiare la propria vita. Il carnefice, sicuro di sé e arrogante, giudica, critica e controlla, mentre il salvatore, spinto dal bisogno di sentirsi utile e necessario, accorre in aiuto di chiunque ne abbia bisogno.
Ognuno di noi, nel corso della vita, ha indossato almeno una volta una di queste maschere. Non c’è da stupirsi: il triangolo drammatico ci offre un rifugio sicuro, una comoda trappola in cui il rinunciare alla responsabilità della nostra esistenza e ci fa ottenere, in cambio, la parvenza di soddisfare dei bisogni latenti ma potenti.
Ma attenzione: questo gioco ha un prezzo. Più ci identifichiamo con questi ruoli, più ci allontaniamo dalla nostra essenza e dalla possibilità di vivere una vita autentica.
Come uscire dal gioco del triangolo drammatico?
Innanzitutto, è fondamentale approcciare il gioco del triangolo drammatico con leggerezza, senza prendersi troppo sul serio. L’obiettivo non è quello di volerli cancellare o distruggere, quanto piuttosto di osservarli con curiosità e distacco, come se fossero pedine su un gioco da tavolo.
Il primo passo per liberarsi del gioco è assumere la responsabilità della propria vita. Smettere di lamentarsi e di incolpare gli altri per le nostre disgrazie significa riconoscere e reclamare il nostro potere personale.
In secondo luogo, è importante imparare a connettersi ai nostri bisogni e desideri:
- Cosa ti fa davvero stare bene?
- Cosa ti rende felice?
Solo quando inizierai a maturare la consapevolezza che sei un essere meraviglioso e in costante espansione, potrai smettere di cercare la felicità “là fuori” e iniziare a costruirla dentro di te.
Infine, è fondamentale sviluppare l’amore per se stessi. Impara ad accettare le tue fragilità come fossero un elisir di crescita e di evoluzione.
Liberarsi dalle maschere e vivere secondo la propria essenza è un viaggio, non una destinazione. Un viaggio che richiede coraggio, consapevolezza e amore per se stessi. Un viaggio che inizia non vincendo il gioco triangolo drammatico, bensì liberandosene.
E tu, sei pronta a liberarti dalle maschere e a vivere la tua vita da protagonista?
Prima di salutarti, ecco alcuni spunti di riflessione per iniziare a muovere i primi passi nel gioco del triangolo drammatico:
- Quale o quali personaggi del triangolo drammatico di risuonano di più?
- Quale o quali personaggi, invece, suscitano in te una sensazione di repulsione?
- In quali situazioni ti capita di indossare una di queste maschere?
- Cosa ti impedisce di uscire dal triangolo drammatico?
- Di cosa hai bisogno per vivere una vita più autentica?
Al prossimo articolo!
[Pic by Giui]






