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In questo articolo condivido con te un argomento a me molto vicino e che sento essere anche molto importante per tutte quelle persone che desiderano elevare la propria coscienza.

Mi riferisco cioè al riuscire ad afferrare qual è la differenza tra intuito e mente.

Nelle prossime righe condividerò con te alcuni spunti di riflessione per distinguere ed integrare quella vocina interiore che porta dei preziosi messaggi dall’alto della sua consapevolezza espansa con i pensieri partoriti dalla mente.

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Prima di addentrarci nel cuore del tema di questo articolo, tengo a sottolineare che all’interno della realtà in cui viviamo l’essere umano è chiamato a sperimentare la dualità per riconoscere l’unità.
Quindi il viaggio tra intuito e mente nasce con l’intento di distinguere e non separare.
Molto spesso, infatti, quando si parla di intuito si tende a demonizzare la mente, come se il primo fosse qualcosa di unico e meraviglioso, mentre la seconda fosse qualcosa di cui liberarsi.

Eppure la mente è uno strumento con cui l’essere umano è arrivato su questa terra.
Fa parte del nostro pacchetto mente-corpo-anima!

È anche vero che molto spesso vale l’approccio contrario, ossia si tende a valorizzare esclusivamente i processi della mente nutrendo al contempo una disconnessione con l’intuito.

L’obiettivo di questo articolo, perciò, consiste nel distinguere queste due meravigliose componenti, al fine di integrarle in modo per te potenziante.

Distinguere intuito e mente

In modo molto semplificato, possiamo affermare che i pensieri generati dalla mente sono frutto di un’elaborazione di dati già conosciuti, ovvero di esperienze pregresse già vissute. Per certi aspetti, la mente ricorda un computer: immagazzina dati sulla base dei quali effettua anche delle proiezioni per il futuro.
In altri termini, la mente ragiona in virtù di ciò che già conosce.
Un pensiero nasce perciò da un’elaborazione (che può anche richiedere del tempo prima di venire alla luce).

Diversamente, l’intuito non necessita né di elaborazioni, né del tempo necessario a produrle.
L’intuito si esprime attraverso un canale più immediato, selvaggio e primitivo, in quanto direttamente connesso alla tua saggezza interiore.

All’atto pratico, molto spesso l’intuito si manifesta come un messaggio improvviso, una voce a tratti sorprendente perché portatrice di messaggi inaspettati rispetto a quella che sarebbe l’elaborazione classica della mente.

A tal proposito, le sensazioni che senti nel corpo possono esserti di supporto nel distinguere la voce dell’intuito da quella della mente.

Generalmente, quando la mente è impegnata nella sua elaborazione di dati, si percepisce una pesantezza all’altezza del capo.
Quando, invece, si manifesta la voce dell’intuito può capitare che si percepiscano dei brividi nel corpo e una sensazione di calma e di centratura.

Ovviamente quelli appena riportati sono degli esempi e non rappresentano le uniche dinamiche attraverso le quali intuito e mente si esprimono.
Il mio invito, quindi, è quello di portare l’attenzione al tuo universo interiore osservando con apertura e non giudizio quanto di meraviglioso accade al suo interno.

Integrare intuito e mente

Una volta distinte queste due parti, l’obiettivo è quello di integrarle.
Come raccontavo in apertura, siamo arrivati su questa terra con un prezioso pacchetto di strumenti: perché non utilizzarli tutti?

L’integrazione di intuito e mente può avverarsi e si tratta di un qualcosa che diventa estremamente potenziante quando messa in atto.

Te lo racconto perché per molto tempo io stessa ho giudicato l’intuito preferendo invece la razionalità e i ragionamenti della mente.
Quando mi sono accorta che in qualche modo mi ero distaccata in modo netto dalla mia consapevolezza e dalla mia saggezza interiore, c’è stato un momento della mia vita in cui ho iniziato ad osannare e a celebrare l’intuito, giudicando terribilmente i prodotti della mia mente.

In entrambi questi due periodi della mia vita mi sono sentita separata.
Condivido con te la mia esperienza personale per stimolarti ad intrecciare mente ed intuito.
Quando si riesce ad attivare questa unione, infatti, il tuo potere personale ed il tuo potenziale si liberano, espandendosi all’ennesima potenza.

Il processo di integrazione, però, non ha una ricetta preconfezionata.
Il mio come, quindi, non può coincidere con il tuo, semplicemente perché ognuna di noi è chiamata a camminare il sentiero della propria esperienza di vita.

La mia attività di coach mi ha dato modo di sperimentare questa integrazione, non solo su me stessa, ma anche come guida delle mie clienti.
Se, da un lato, l’intuito ti permette di connetterti alla chiamata della tua Anima, dall’altro la mente, quando alleata alla tua saggezza interiore, ti permette di concretizzare in questo mondo i desideri della tua essenza più pura.

Ti ricordi della formula della felicità?
Sei chiamata ad esplorare la dimensione dell’essere per poter poi concretizzare attraverso delle azioni ispirate i desideri della tua anima.

Siamo fatte di tante parti.
L’intuito e la mente sono un modo per andare ad osservare alcune di esse, ma possiamo anche guardarle da altri punti di vista (per esempio a livello energetico o a livello archetipico). Qualsiasi sia l’approccio con cui tu ti apri all’esplorazione del tuo universo interiore, ti invito a distinguere e a non separare.

Ricorda: l’integrazione è grandissimo passo per procedere verso l’elevazione.

Chiara