La trappola dell’errore

Ti sei mai sentita intrappolata nella paura di sbagliare, come se la vita fosse un esame da superare con il massimo dei voti?

In questo articolo ti supporterò nello sfatare il mito degli “errori”. Ogni esperienza, anche quella più difficile, è un tassello prezioso del tuo percorso di crescita.

In virtù di questo, come può un’esperienza essere giusta o sbagliata?

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LA VITA NON È UN ESAME

Partiamo da un presupposto fondamentale: la vita non è un esame da superare con il massimo dei voti. Non esistono punizioni per chi sbaglia, né premi per chi vince.

In verità non esistono né errori, né modalità giuste di vivere: esiste solo il tuo viaggio, il tuo percorso di crescita e di evoluzione.

Ogni esperienza è un tassello prezioso che compone l’immagine della tua vita, il sogno della tua Anima.

L’atto stesso di vivere altro non è che il sognare assieme alla tua stessa Anima.

L’idea che esistano decisioni “giuste” o “sbagliate” è un’illusione creata dalla mente, in risposta a uno spasmodico senso di controllo che, in ultima analisi, è la primaria fonte di nutrimento del senso di colpa e del dovere.

La vita È Un’opera d’arte

Immagina di alzarti a volo di uccello e di osservare la tua vita dall’alto.

Riconosci quali sono stati gli accadimenti più importanti della tua esistenza, i momenti in cui sei stata chiamata a prendere delle decisioni importanti ed osserva poi cosa è accaduto dopo che tu hai intrapreso o evitato determinate scelte.

Tutto ciò che è accaduto prima, durante, e dopo la messa in atto di una decisione è ciò che ti ha portato fin qui, nel qui ed ora.

Da una prospettiva più elevata, ossia di integrazione piuttosto che di separazione, l’errore non esiste.

Errori e triangolo drammatico

Ciò che fa veramente la differenza tra il vivere un’esperienza come fallimento o errore e l’accogliere, invece, la medesima esperienza come un prezioso tassello della nostra esistenza è, al solito, l’approccio che si decide di adottare.

Nell’osservare un’esperienza dalla prospettiva del Triangolo Drammatico, Giudice, Vittima e Salvatore si spalleggeranno nel dare a tutti i costi degli attributi a quanto abbiamo vissuto.

Fino a che resterai agganciata a questo tipo di dinamica, ogni esperienza dovrà necessariamente essere incasellata e limitata dal predominio del giudizio.

Nel momento in cui, invece, ti apri alla possibilità di uscire dal Triangolo Drammatico prendendo le distanze dai ruoli Vittima-Carnefice-Salvatore, osservando le esperienze da una prospettiva neutrale, ecco che “giusto” e “sbagliato” lasciano naturalmente spazio al manifestarsi del sogno della tua Anima.

Nel muoversi dalla prospettiva del Triangolo Drammatico a quella dell’Anima, la mente si sentirà incredibilmente alleggerita del proprio compito di dover valutare assolutamente tutti i dettagli, i pro, i contro, ogni scenario possibile (e non) prima di prendere una decisione.

Questo approccio non potrà che diffondere in te un senso di leggerezza, come a dissolvere il senso di colpa e del dovere nelle placide acque della fiducia.

[Pic by Maxology Photo]

Sono Chiara

Fondatrice di ALKHEIA Healing, Coach dell’Anima (ACC), formatrice, Facilitatrice di Alchimia dell’Anima, Moon Mother ®, operatrice Reiki e Istruttore di Yoga Sciamanico e Integrale. 

Intreccio coaching per l’Anima e approccio immaginale per guidarti a realizzare obiettivi allineati alla tua essenza, uscendo con consapevolezza e nel pieno del tuo potere personale da quel gioco tra ruoli, maschere ed identità che ti sta impedendo di accedere alla versione più pura di te.