Quando parliamo di autorealizzazione, di sentirci radicati nella nostra verità, capaci di portarla nel mondo e di concretizzare ciò che desideriamo, stiamo anzitutto parlando di aprirci a godere di tutto questo.
La realizzazione comporta benessere e il benessere è strettamente legato al piacere di vivere.
Perché spesso ci risulta così difficile aprici al benessere e, dunque, all’autorealizzazione?
Te ne parlo in questo nuovo articolo.
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IL MOVIMENTO ALKHEIA
La mia missione è fare da catalizzatore per la realizzazione delle persone a tutto tondo. Quando parlo di realizzazione, non mi riferisco soltanto a trovare appagamento in ambito lavorativo, ma alla capacità di vivere appieno in ogni ambito della vita: relazioni, famiglia, amicizie, amore per se stessi e per il proprio corpo, equilibrio tra corpo, anima e mente.
La realizzazione, infatti, si manifesta in vari aspetti della vita ed è possibile riconoscere un filo conduttore che li collega tutti.
La chiave della realizzazione: il godimento
Il filo conduttore di cui ti ho parlato un attimo fa risponde al nome di godimento. L’autorealizzazione comporta benessere, fattore che è strettamente legato al piacere di vivere.
Molto spesso si affrontano temi legati all’abbondanza, alla prosperità e all’appagamento, ma raramente ci fermiamo a riflettere su cosa significhi davvero sentirsi realizzati dal punto di vista pratico.
Stare bene significa aprirsi a godere del corpo, dello spazio in cui ci troviamo e delle relazioni che instauriamo, in primis con noi stessi. In altri termini, significa provare piacere e accogliere questa sensazione senza riserve.
Dal controllo al flusso
Nel mondo della crescita personale e spirituale si parla spesso di lasciare andare il controllo, di fluire con la vita e di bruciare gli attaccamenti. Questi concetti sono estremamente profondi e trasformativi, tuttavia non di rado vengono affrontati in modo astratto, il che li rende difficili da tradurre nella vita quotidiana.
La trasformazione di un problema o di una sfida richiede senz’altro la presa di consapevolezza della natura dell’ostacolo che siamo chiamati ad affrontare. Il salto evolutivo, però, non è così compiuto. A questo punto entra in gioco l’immaginazione, una risorsa potentissima che permette di creare una nuova narrativa interiore e di trasformare i problemi in opportunità.
L’immaginazione come atto alchemico
L’immaginazione è un grande atto di coraggio. È quella risorsa che ci permette di andare oltre una narrativa depotenziante e di crearne una nuova, utile a raggiungere il benessere.
Quando ci troviamo in una situazione di frustrazione, insicurezza e controllo, l’immaginazione può aiutarci a visualizzare una realtà diversa in cui queste difficoltà sono state superate e trasformate.
L’immaginazione ci porta a chiederci cosa desideriamo veramente. E quando ci apriamo al desiderio, il piacere e il godimento iniziano a fluire naturalmente.
Superare il senso di colpa
L’antagonista del piacee è il senso di colpa. In alcune culture e religioni il senso di colpa è radicato fin dalla nascita, come nel concetto di peccato originale.
Se viviamo nella colpa, ci priviamo del diritto di godere e di provare piacere. Questo atteggiamento ci impedisce di aprirci al benessere e, di conseguenza, alla realizzazione personale.
Trasformare il senso di colpa in apertura al piacere è un passaggio cruciale. Il veleno del senso di colpa può essere trasmutato nell’elisir del godimento. Aprirci al piacere significa permetterci di vivere pienamente accedendo a quelle risorse interiori che ci sostengono nel raggiungimento dei nostri obiettivi.
Dal problema alla risorsa: un salto di coscienza
Il vero salto di coscienza avviene quando smettiamo di focalizzarci sul problema e portiamo l’attenzione alle risorse.
Questo atto creativo è alla base dell’approccio immaginale e del lavoro di trasformazione che propongo con il movimento Alkheia. Non si tratta di ignorare i problemi, ma di vedere oltre, immaginando una realtà diversa in cui il piacere è l’elemento fondamentale del nostro benessere.
Un invito alla riflessione
Concludo questo articolo proponendoti due domande importanti:
- Che rapporto hai con il piacere e il godimento?
- Hai mai pensato che una sincera apertura al piacere possa essere la chiave per realizzare i tuoi sogni e concretizzare i tuoi desideri?
Ti invito a contattare le tue risposte e a osservare come il piacere possa trasformarsi in una risorsa preziosa per il tuo cammino di autorealizzazione.
Se ti apri al piacere, ti apri alla vita e, di conseguenza, alla realizzazione dei tuoi progetti più autentici.
A tal proposito, ti invio a scaricare la mia risorsa gratuita “La mappa del Talento”, il prezioso work-book in cui ho racchiuso alcune potenti pratiche di autocoaching utili a risvegliare il tuo genio.
[Pic by Maxology Photo]






